La storia della LEGO ebbe inizio nel 1932 a Billund, una piccola cittadina della Danimarca, quando Ole Kirk Christiansen, un falegname locale, fondò una piccola impresa artigianale. Inizialmente produceva mobili e articoli per la casa, ma con il tempo iniziò a fabbricare giocattoli in legno, spinto dalla crisi economica e dalla necessità di reinventarsi.
Il nome “LEGO” arrivò solo due anni dopo, nato da un mix delle parole danesi “leg godt”, che vuol dire “gioca bene”.
E da lì, possiamo dire che il gioco iniziò davvero.
Dal legno alla plastica: missione (quasi) impossibile
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’industria dei giocattoli cominciò a esplorare nuovi materiali.
Nel 1947, LEGO fu una delle prime aziende in Danimarca a investire in una macchina per stampaggio a iniezione, iniziando così a produrre giocattoli in plastica (piuttosto insolito per l’epoca). Fu un passo rivoluzionario!
Nel 1949, nacquero i primi mattoncini in plastica: si chiamavano “Automatic Binding Bricks”, precursori dei moderni mattoncini LEGO. Il concetto era semplice ma geniale: mattoncini impilabili con un sistema di incastro che permetteva stabilità e infinite possibilità di costruzione.
Nel 1958 arrivò la svolta: Godtfred Kirk Christiansen, figlio di Ole, brevettò il sistema di tubi interni che migliorava drasticamente la tenuta tra i mattoncini.
Quel brevetto è ancora oggi alla base della compatibilità dei mattoncini LEGO e dei mattoncini compatibili che usano lo stesso sistema.
Un mattoncino per domarli tutti
Negli anni ’60 i mattoncini iniziarono a parlare tutte le lingue del mondo. Non servivano parole per giocarci: bastavano le mani, la fantasia e un pavimento dove sparpagliarli (e un paio di pantofole per non calpestarli a piedi nudi!).
Il genio di LEGO stava tutto lì: ogni pezzo è compatibile con gli altri, indipendentemente dal colore, dal tema o dall’anno di produzione. Un sistema modulare così perfetto da diventare un linguaggio universale.
Quando il brevetto LEGO è scaduto, altre aziende hanno detto: “Anche noi vogliamo giocare”.
Sono nati così i mattoncini compatibili, che usano lo stesso sistema di incastro e sono perfettamente abbinabili con quelli LEGO.
Stessi sogni, stessi castelli, stessi robot giganti. Solo più varietà e spesso a un prezzo più accessibile.
Storia della LEGO: invenzioni geniali e passione incrollabile
La storia della LEGO non è solo la cronaca di un successo imprenditoriale, ma un viaggio nella fantasia, nell’evoluzione dei materiali e nella capacità umana di costruire mondi con le proprie mani.
Dal legno alla plastica, dalla Danimarca al mondo intero, questi piccoli mattoncini hanno trasformato tavoli, tappeti e parquet in mondi immaginari.
Ed anche oggi l’avventura continua: basta un’idea, un clic e tanta fantasia!
Curiosità sulla storia della Lego: lo sapevi che…?
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Ogni mattoncino LEGO prodotto dal 1958 ad oggi è compatibile con quelli attuali.
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Il nome LEGO è stato scelto prima dell’invenzione dei mattoncini in plastica.
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L’azienda ha smesso di produrre giocattoli in legno solo nel 1960, dopo un incendio che distrusse gran parte dello stabilimento.
- Negli anni ’60 LEGO divenne finanziariamente autonoma, affidando la gestione dei capitali alla società Kirkbi, nota informalmente come “la banca Lego”.


